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al giardino ancora non l’ho detto

reading di Lorenza Zambon dal libro di Pia Pera
micro istallazione vivente
musiche originali dal vivo di Marco Remondini
  • Rassegna stampa
  • Note sullo spazio

Questo reading è nato per desiderio di Pia Pera e di Carla Nicolini del Festivaletteratura di Mantova. Io e Pia lo stavamo preparando insieme.
Ai primi di luglio abbiamo scelto i “fili” da seguire, i frammenti da leggere. Abbiamo riso, anche, e girato per il giardino, salutando certe piante una ad una e raccogliendo semi. E parlato guardandoci negli occhi. Un giorno perfetto. Lo testimonio: è vero quello che Pia ha scritto: “questo è il periodo più felice della mia vita, forse il più libero”.
Questo incredibile miracolo, questa meraviglia, sta tutta nel suo libro.
Già lo so “Al giardino ancora non l’ho detto” me lo terrò sempre accanto, lo regalerò agli amici più cari. Sono sicura: è un libro che fa bene. Non ti consola, ti aiuta.
Ti fa un inestimabile regalo: si può. Si può non morire prima della morte, si può essere coscienti, presenti, si può cercare una via per accettare, per unirsi, per andare un po’oltre il pensare … il giardino esiste e ci può accogliere, lì possiamo avere un po’ meno paura. Certo, contemporaneamente, non so dire come, è un libro che ti impegna, che ti richiede qualcosa. Proprio come era Pia.
Ti avvicinavi a lei e subito ti veniva voglia di dare il massimo di te.

Lorenza


In questo reading mi accompagna Marco Remondini con interventi originali al violoncello.
Durante lo spettacolo davanti agli occhi degli spettatori viene creato un micro giardino vivente, ispirato al giardino di Pia, che cresce e si modifica nel corso delle stagioni.
Antonio Catalano mi ha donato una sua piccola creazione per arricchirlo.

da Festivaletteratura Mantova
"La leggerezza interiore nasce forse dal sentirmi libera dalla zavorra terribile del futuro, indifferente al cruccio del passato, immersa nell'attimo presente, come prima mai era accaduto, faccio finalmente parte del giardino, di quel mondo fluttuante di trasformazioni continue".
Al giardino ancora non l'ho detto è la confessione del tradimento di una giardiniera, costretta dalla malattia a privare delle consuete cure il suo giardino. Con una prosa lucida e serena, Pia Pera ci regala una meditazione sull'abbandono della vita, il racconto di un corpo che appassisce obbedendo alle leggi di natura, trovando nell'orto coltivato con costante amore, nuove occasioni di sorpresa e una definitiva immersione.