La nostra “Audioguida dei Paesaggi”
di Silvio Carlevaro

La nostra “Audioguida dei Paesaggi” è una proposta di percezione e di lettura di una realtà “ampia”: un paesaggio, un itinerario, una città. Lontanissima parente, ma totalmente diversa dalle audioguide fornite nei Musi e nelle Mostre d’arte, essa interpreta soggettivamente quanto il visitatore vede intorno a sé, ma nelle stesso tempo lo stimola ad una attenzione costante e nuova verso la realtà che sta percorrendo, lo invita e lo provoca a dare ad essa una sua propria personale interpretazione, quasi fosse appunto, sempre, un’opera d’arte che varia continuamente davanti ai suoi occhi.

La nostra “Audioguida dei Paesaggi” non intende sovrapporsi al rapporto che una guida professionale, eventualmente coinvolta, instaura con il visitatore. Tale rapporto entra nei dettagli, varia in funzione degli interlocutori e delle situazioni oggettive. L’audioguida può essere sicuramente uno strumento propedeutico e integrativo a tale scelta. Essa è tuttavia concepita con una sua piena autonomia, una sorta di tappeto prezioso srotolato davanti al visitatore per favorirne il rapporto con la realtà che gli sta intorno.

La nostra “Audioguida dei Paesaggi”è sicuramente integrativa ma anche in un certo senso alternativa agli strumenti cartacei (depliants, guide ecc.): le informazioni fornite sono necessariamente sintetiche ma documentate e rigorose, e possono pienamente esaudire la curiosità e i desideri del visitatore. La lettura e le interpretazioni proposte sono frutto di accurate ricerche e di confronto diretto con i committenti e i loro esperti. Tuttavia il suo scopo non è solo quello di fornire informazioni, se pure accompagnate da una "lettura critica" della realtà proposta alla fruizione del visitatore.

La nostra “Audioguida dei Paesaggi” è infatti concepita come una vera e propria performance teatrale, con le suggestioni, le emozioni che solo la voce che interpreta, l’espressività della parola unita alla musica, possono dare a chi ascolta e nello stesso tempo “vede” ciò di cui si va parlando: crediamo giustificata e appropriata la dizione “teatro in tasca”, per definire questo mix assolutamente unico che consente a chiunque lo desideri di visitare una città, di percorrere un itinerario, di godere di un paesaggio in compagnia di un atto d'arte che lo aiuta a dare significato ad ogni suo passo.